Ultimo aggiornamento: 7-3-05
 
  Università degli Studi di Padova
Facoltà di Ingegneria
 
Dipartimento di Ingegneria Meccanica
Settore Materiali
Via Marzolo 9 - 35131 PADOVA - fax: +39 049 8275505
 
 
Prof. Giovanni Scarinci
 
Professore ordinario di "Scienza dei Materiali"
 
telefono: +39 049 8275510 - e-mail: giovanni.scarinci@unipd.it
 
 
Links utili
Homepage di Ingegneria dei Materiali
Homepage di Ingegneria Chimica
Dipartimento di Ingegneria Meccanica, settore Materiali
Sito della Facoltà di Ingegneria
 
Links alle attività di ricerca
Vetrificazione di rifiuti
Vetri cellulari
Materiali compositi a matrice vetrosa e vetroceramica
 
Links didattici
Materiali polimerici (per Scienza e Tecnologia dei Materiali I)
 
Curriculum scientifico-professionale del Prof. Giovanni Scarinci
Nato ad Imola (BO) il 10-4-1936, si è laureato in Ingegneria Chimica all’Università di Padova, presso cui dopo la laurea ha iniziato a svolgere attività scientifica e didattica.
Professore ordinario (dal 1980) di “Scienza dei materiali” per Ingegneria chimica e Ingegneria dei materiali, ha insegnato anche “Scienza e tecnologia dei materiali compositi” per il Diploma in Ing. meccanica e “Materiali ceramici e vetrosi” nell’ambito del corso di Scienza dei materiali per la Facoltà di Scienze. Ha tenuto seminari, corsi e scuole presso varie Università ed Enti di ricerca e ha istituito un corso di perfezionamento in “Ingegneria del vetro”, unico in Italia, che dirige.
Direttore per sei anni (1994-2000) del Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Università di Padova, è stato anche Presidente del Corso di Laurea in Ingegneria dei Materiali (1995-2001).
E’ stato per nove anni presidente del consiglio scientifico dell’Istituto di Chimica Fisica Applicata dei Materiali del CNR di Genova e ha diretto l’attività di ricerca sui “Vetri speciali” dell’ISRIM di Terni. Ha ricevuto importanti finanziamenti di ricerca dal MURST, dal CNR, dall’ENEA (vetri per l’inglobamento di scorie radioattive), dall’ENEL (vetri per l’inertizzazione di ceneri di carbone e di olio combustibile), dal Consorzio Venezia Nuova (vetrificazione di terre di dragaggio della Laguna Veneta).
Coordinatore nazionale per molti anni di tematiche relative a vetri o ceramici sia per il MURST che per il CNR, ha coordinato - nell’ambito del secondo piano finalizzato CNR sui materiali speciali per tecnologie avanzate - l’attività di ricerca italiana nel campo della vetrificazione di rifiuti tossico-nocivi.
E’ autore o coautore di centotrenta pubblicazioni scientifiche, per la maggior parte nel settore dei materiali vetrosi e vetroceramici, e di alcuni libri o capitoli di manuali didattici.
Corsi del Nuovo Ordinamento 

Materiali (9 crediti)
per Ingegneria Chimica

Programma:
- Strutture cristalline (metalliche, ioniche, covalenti).
- I difetti strutturali. Diffusione allo stato solido. Transizione vetrosa.
- Sviluppo della microstruttura: diagrammi di fase e diagramma Fe/C.
- Cinetica delle trasformazioni di fase e trattamenti termici.
- Materiali metallici: ghise, acciai al carbonio e legati.
- Proprietà meccaniche dei materiali metallici.
- Materiali refrattari e vetrosi e loro proprietà meccaniche e termiche
- Materiali polimerici e loro proprietà meccaniche.
- Materiali compositi particellari e fibrosi.
- Ossidazione ad alta temperatura. Corrosione e protezione.

Ore settimanali: 6

Testi consigliati: dispense dalle lezioni

Testi per consultazione:
- J. Shakelford: Introduction to Materials Science for Engineers, ed. Maxwell-Mac Millan, New-York (1999).
- W.D. Callister: Scienza e Ingegneria dei Materiali: una introduzione, ed.McGraw Hill Italia, Milano (2003).

Modalità di esame: scritto al termine del Corso, orale negli appelli successivi

Scienza e Tecnologia dei Materiali I (9 crediti)
per Ingegneria dei Materiali

Programma:
- Materiali polimerici: classificazione e sintesi chimica. Struttura e peso molecolare.
- Stato amorfo e cristallino. Cristallizzazione, fusione, transizione vetrosa.
- Viscosità dei fusi polimerici e tecnologie di processo. Stampaggio per colata, estrusione, soffiatura, iniezione, compressione o trasferimento. Calandratura e termoformatura..
- Le fibre polimeriche. Le gomme e il meccanismo dell’elasticità.
- Proprietà meccaniche: elasticità, viscoelasticità lineare. Curve sforzo-deformazione. Snervamento. Dipendenza del modulo elastico dalla temperatura. Creep e rilassamento. Progettazione in condizioni di creep. Meccanismi di frattura e di degradazione. Proprietà termiche, elettriche, ottiche.

Ore settimanali: 8

Testi consigliati: dispense dalle lezioni

Testi per consultazione:
- N.G. Mc Crum, C.P. Buckley and C.B.Bucknall – Principles oif Polymer Engineering (second edition) – Oxford University Press, Oxford (1997).
- R.J. Young and P.A. Lovell – Introduction to Polymers (second edition) – Chapman & Hall, London (1991).

Modalità di esame: esame orale.

Corsi del Vecchio Ordinamento   

Scienza dei Materiali   
per Ingegneria Chimica e Ingegneria dei Materiali

Programma:

Ore settimanali: Corso non più tenuto.

Testi consigliati: dispense delle lezioni.

Testi per consultazione:
- J. Shakelford: Introduction to Materials Science for Engineers, ed. Maxwell-Mac Millan, New-York (1999).
- W.D. Callister: Scienza e Ingegneria dei Materiali: una introduzione, ed.McGraw Hill Italia, Milano (2003).

Modalità di esame: esame orale, presso l'ufficio del docente, in data da concordare.

Ricerca   
L'attività di ricerca è focalizzata essenzialmente sul recupero di rifiuti industriali con la produzione di nuovi materiali a base vetrosa per applicazioni ingegneristiche. E' ben noto che in un vetro possono essere disciolti vari rifiuti inorganici; benché i vetri ottenuti possiedano generalmente un'alta stabilità chimica (che impedisce il rilascio, pressoché permanentemente, delle sostanze pericolose presenti nei rifiuti), il processo di "inertizzazione per vetrificazione" può risultare economicamente vantaggioso solo prevedendo la trasformazione di tali vetri in materiali di rinnovato interesse industriale. Lo stesso principio si intende applicabile anche ai vetri di per sé rappresentanti una forma di rifiuto industriale, ovvero ai vetri difficilmente riciclati nella produzione degli oggetti originari, giacché comportano forti rischi di contaminazione (dovuti al passato utilizzo in accoppiamento con altri materiali) e di abbassamento degli standard qualitativi; un esempio assolutamente comune e particolarmente significativo (viste le enormi quantità di vetro avviate a discarica) è quello rappresentato dai vetri dalla dismissione di tubi catodici, oggetto di numerosi studi (tutt'ora in corso). Sono stati così da tempo sviluppati materiali vetroceramici per pavimentazione (domestica, industriale, urbana) e vetri cellulari per l'isolamento termico e acustico. In entrambi i casi sono state individuate, o sono in via di sviluppo, numerose combinazioni di rifiuti industriali. In aggiunta, è stata posta fondamentale attenzione alla sinterizzazione del vetro, ovvero alla densificazione di compatti per riscaldamento di polveri fini. Tale tecnica consente di ottenere oggetti di vetro a temperature particolarmente basse, ma soprattutto consente la miscelazione del vetro con altri materiali di rinforzo (per lo più particellare), ottenendo così materiali compositi a matrice vetrosa (dalle proprietà meccaniche notevolmente migliorate rispetto al vetro di base) o, in caso di concomitante processo di cristallizzazione del vetro, la realizzazione di innovative vetroceramiche sinterizzate (ad alte proprietà meccaniche e caratterizzate da un processo di produzione particolarmente breve ed economico rispetto ai comuni materiali vetroceramici). Recenti studi hanno riguardato la combinazione di questi ultimi aspetti, con la realizzazione di innovativi materiali compositi a matrice vetroceramica.